A.S.Ter. interviene sul fornice del torrente Bisagno

E’ iniziato l’intervento per l’eliminazione del materiale di sovralluvionamento presente nel fornice sponda centro-sinistra del torrente Bisagno altezza Marassi.
Verranno eliminati mc 2.500 di detriti che saranno trasportati presso l’area di conferimento della Marina Genova Aeroporto a titolo non oneroso. Si tratta di materiale lapideo che è stato depositato dal fiume durante lo scorrimento: con la diminuzione di velocità dell’acqua il torrente deposita il trasporto solido.
Come noto, il lavoro dei fiumi è quello di trasportare “ le montagne al mare”.
Nel nostro caso sappiamo che nell’arco dei secoli l’alveo del Bisagno si è notevolmente ridotto a causa dell’urbanizzazione, ma la natura, quando si scarica in modo improvviso e violento riprende a forza i suoi spazi. L’impegno manutentivo è quello di tenere libero il più possibile l’alveo per permettere alla massa d’acqua di “passare” ed arrivare al mare.
L’intervento eseguito da ASTER durerà circa 10 giorni lavorativi.

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Nel contempo sono finiti i lavori di riprofilatura del tratto dell’alveo del torrente Bisagno altezza Borgo incrociati. Durante i lavori sono stati allontanati mc 972 di terra, è stato conferito ad Amiu un compattatore di rifiuti urbani vari e avviato al riutilizzo uno scarrabile di materiale ferroso.

Sfoltimento fronde e sicurezza stradale

In questi giorni A.S.Ter. è intervenuta sulle alberature di Via Casaregis per eliminare la vegetazione che ostacola la visibilità di semafori, cartellonistica stradale e non permette la diffusione della luce dell’illuminazione pubblica nelle ore notturne, mediante l’eliminazione dei rami più bassi con la tecnica, introdotta oramai da alcuni anni, della cosiddetta “potatura verde”.
Per potatura verde si intende l’insieme degli interventi cesori effettuati durante il periodo di riposo estivo della pianta che, a seconda delle condizioni climatiche, si verifica fra la metà di luglio e la metà di agosto e comunque, su rami di diametro di pochi centimetri, fatto salvo eventuali porzioni secche o danneggiate.
Dal punto di vista fisiologico la potatura estiva presenta alcune peculiarità:
• a parità di legno asportato riduce la risposta vegetativa delle piante in modo maggiore rispetto alla potatura invernale facilitando il contenimento della chioma su soggetti molto vigorosi;
• rispetto ad una potatura invernale si hanno minori riscoppi di vegetazione;
• in condizioni di stress idrico-alimentare estivo, quale quello attuale, riduce i fabbisogni di acqua dei vegetali, in quanto viene rimossa una porzione di chioma e quindi si limita la traspirazione.
Questo tipo di interventi si effettuano per ragioni di sicurezza stradale e non intaccano la salute delle piante.

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