Le targhe delle vie minaccia dall’alto : primi crolli in centro, pubblicato su Il Secolo XIX del 27 agosto

Da  diversi giorni subiamo attacchi su tutta la linea nel vano tentativo di screditare la nostra Azienda, cui abbiamo risposto ribattendo punto su punto a dimostrazione che le argomentazioni addotte a nostro nocumento sono il più delle volte infondate.

Ora con questo articolo  addirittura ci vengono attribuite mansioni di manutenzione in un settore che non è di nostra competenza.

In riferimento all’articolo emarginato, informiamo che la manutenzione delle targhe stradali non è compito di Aster, ma viene gestita da una Ditta a seguito di appalto del Comune.

Vi invitiamo pertanto a rettificare quanto asserito nell’articolo, al fine di fornire una corretta informazione ai cittadini.

Il Presidente e Amministratore Delegato

dott. ing. Giorgio Fabriani

 

Replica ad articolo “Corso Europa, per il nuovo guard rail il conto è quasi doppio” pubblicato il 26 agosto

In riferimento all’articolo emarginato che riporta dati economici relativi agli interventi in C.so Europa, in modo distorto e assolutamente incomprensibile per i non addetti ai lavori, rileviamo che i costi riportati non sono confrontabili se non a seguito delle seguenti precisazioni.

  •  Il costo del I° lotto, fatturato da A.S.Ter., ammonta in toto ad € 802.711,72, che addizionato dell’IVA al 22%, corrisponde effettivamente ai 000 riportati dall’articolo, per una lunghezza del percorso pari a 540 m .

Il costo unitario a fine lavoro, “non ivato” risulta quindi di 1.486,5 €/m .

  • Per quanto riguarda il II° lotto, vero è che l’appalto assegnato alla Ditta privata è pari a €  591.688,95 ma esclusa l’IVA. Se calcoliamo l’IVA analogamente a quanto fatto per A.S.Ter., l’importo complessivo è pari a € 721.860,519. Ma la lunghezza del percorso in questo caso è solo di 344 m e quindi il costo unitario, sempre al netto di IVA, è di 720 €/m . Precisiamo che questo è il costo al momento, a lavoro ancora in corso, ovvero non è comprensivo di eventuali varianti e/o riserve, che saranno note soltanto all’atto della consuntivazione finale.

Pertanto già ora A.S.Ter. risulta più economica rispetto alla Ditta privata, che ha un costo superiore del 15,70%.

Il Presidente e Amministratore Delegato

dott. ing. Giorgio Fabriani

 

Replica all’intervento di Ance Genova su Il Secolo XIX del 25 agosto

L’intervento del neo Presidente di Ance Genova, pubblicato ieri 25 agosto, da “Il Secolo XIX”, ci indigna e ci stupisce al contempo.

Siamo indignati per il fatto di vedere ancore una volta vilipesa ed infangata la reputazione della nostra Azienda attraverso una serie di affermazioni palesemente infondate ed artatamente distorte. Ma ancor di più siamo stupiti per le contestazioni che, con grande superficialità e senza riscontro oggettivo, ci vengono mosse.

In primo luogo ribadiamo che l’affidamento dei lavori ad A.S.Ter. da parte del Comune di Genova, avviene nel pieno rispetto della normativa vigente per le società cosiddette “ in house”, come peraltro sancito dalla nota Sentenza del Consiglio di Stato, passata in giudicato .

A tal proposito le reiterate istanze rivolte da Ance ai vari organismi di controllo (Corte dei Conti, Antitrust, Autorità di Vigilanza sugli appalti/ Anticorruzione) mirate a delegittimare il ruolo di A.S.Ter, non hanno mai sovvertito la situazione in essere per il semplice motivo che la nostra Azienda opera coerentemente e conformemente alle norme regolatorie sugli appalti.

Gioverà inoltre al lettore precisare che le quote di opere subappaltate non supera mai i limiti previsti dalla legge. In particolare A.S.Ter., nell’esercizio 2014, è ricorsa al subappalto nella misura del 15% delle opere ad essa affidate.

Nella fattispecie non risulta pertanto credibile l’affermazione che quasi tutti i lavori vengono appaltati a terzi , ma è vero esattamente il contrario.

In seconda istanza va chiarito una volta per tutte che A.S.Ter., nella sua condizione di società partecipata dal Comune al 100%, non agisce sul terreno degli appalti con la manovra dei ribassi vertiginosi, recuperati poi con il perverso meccanismo delle riserve, in quanto opera in assoluta trasparenza e condivisione di scelte tecnico/operative con il proprio Committente/Azionista.

Per quanto attiene poi la qualità dei lavori eseguiti dalla nostra Azienda, siamo orgogliosi di rilevare che ormai da anni operiamo con successo non solo nei confronti del Comune di Genova, ma anche verso i Clienti Terzi, ai quali è stata sempre offerta, negli ambiti consentiti dalla legge sugli appalti, la garanzia di un prodotto che risponde ai più alti standard qualitativi.

Non risulta pertanto comprensibile e condivisibile l’affermazione che solo le imprese private siano in grado di garantire prodotti qualitativamente controllabili, collaudabili e garantiti per legge.

La qualità dei lavori eseguiti da A.S.Ter. risponde esattamente e totalmente ai suddetti requisiti.

Inoltre ci sia consentito di osservare che l’imprenditore privato ambisce ad acquisire appalti redditizi ed è ben lungi dall’accettare di operare in condizioni di emergenza, a fronte di sempre più scarse risorse finanziarie, come invece è prassi abituale per A.S.Ter., la cui mission è la salvaguardia del territorio comunale, non già il fine di lucro.

Infine vorrei porre un quesito al Presidente dell’ Ance. Quando si afferma della possibilità di applicare, in caso di trasferimento del personale dal settore pubblico al privato, le clausole di salvaguardia, lo si farebbe anche verso il personale a bassa produttività perché diversamente abile o anche verso i soggetti appartenenti alle categorie protette? Mi si risponda per cortesia in modo chiaro, trasparente e senza infingimenti.

E’ innegabile che A.S.Ter assolve anche un compito sociale di elevato contenuto etico, assicurando la certezza dell’occupazione a numerosi dipendenti svantaggiati che difficilmente troverebbero spazio in una impresa privata.

Ritengo sia opportuno porre termine a questa infinita sterile diatriba tra settore pubblico e privato, tanto più quanto condotta con argomentazioni fittizie e pretestuose.

Siamo oltremodo disponibili, come più volte dichiarato e dimostrato, ad avviare attività con imprese private in regime di partenariato, mettendo a fattor comune le best practice di entrambi i settori. Non abbiamo mai dimostrato preclusioni di sorta verso interventi che possano mobilitare forme di sinergie. Mi auguro che tutto ciò possa avvenire, almeno in via sperimentale, in tempi brevi. E’ un caldo invito che rivolgo al collega Presidente di Ance Genova anche e soprattutto per dimostrare che le nostre capacità organizzative e operative non sono seconde ad alcuno.

 

Il Presidente e Amministratore Delegato

dott. ing. Giorgio Fabriani

 

In fase di ultimazione l’intervento di risanamento dell’impianto di Illuminazione Pubblica in Lungo-Bisagno Istria

aster nuovo imp ill pub 1Grazie agli stanziamenti finanziari previsti dal Piano Straordinario delle manutenzioni per il 2015 A.S.Ter. aster nuovo imp ill pub 2ha potuto portare a termine l’intervento di sostituzione dei sostegni dell’impianto di Illuminazione Pubblica di Lungo-Bisagno Istria, che a seguito di un’accurata verifica strumentale alla sezione di incastro, eseguita dai Tecnici dell’Azienda, avevano rivelato di disporre ormai di una ridotta “vita residua”.
Sono stati pertanto sostituiti venticinque sostegni a sbraccio con il rifacimento totale del relativo plinto in calcestruzzo per l’alloggiamento degli stessi. L’intervento ha comportato anche la completa revisione delle parti elettriche ed illuminotecniche dei singoli centri luminosi interessati.
L’opera completa una serie di interventi realizzati nel corso degli ultimi anni nella via che, ad oggi risulta completamente rinnovata nella sua parte strutturale.

 

Replica all’articolo pubblicato su “IL SECOLO XIX” del 20.08.2015 “Manager e tecnici lontani dalla politica : ecco chi guida il carrozzone di Tursi”

In riferimento all’articolo pubblicato in data odierna su codesto quotidiano siamo costretti a manifestare nuovamente il nostro stupore e la nostra irritazione per la definizione di “carrozzone”, che consideriamo fortemente lesiva della dignità dell’Azienda e di tutti i Lavoratori.
Respingiamo e stigmatizziamo con decisione l’utilizzo di tale epiteto all’interno del titolo di un articolo il cui contenuto, tra l’altro, non evidenzia alcun fatto o situazioni che lo giustifichino.
Le porte della nostra Azienda sono sempre aperte a tutti, non abbiamo alcuna preclusione o timore a confrontarci in modo trasparente con chi ci critica, nella speranza di riuscire nell’intento di far recedere dalle proprie idee ossessive chi continua, contrariamente all’evidenza dei risultati, a giudicare insufficiente il nostro operato.
Pensiamo di averlo dimostrato anche a fronte dell’articolo pubblicato ieri sul Vs. quotidiano, non sottraendoci al confronto, ma replicando con una serie di dati e di informazioni, purtroppo pubblicate solo in parte.
Accettiamo di buon grado la critica costruttiva, respingiamo con fermezza quella nichilista e distruttiva, tanto più quando fondata su argomentazioni e fatti palesemente distorcenti la realtà.
Ribadiamo che A.S.Ter. è fortemente coinvolta in un serrato programma di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che i nostri dipendenti stanno portando avanti con impegno, professionalità e spirito di dedizione, in un contesto climatico-ambientale sicuramente disagiato.
Il compimento degli interventi inseriti nel piano straordinario di manutenzione, costituisce un obiettivo sfidante e ambizioso, per il cui conseguimento non viene lesinato alcuno sforzo, come peraltro riconosciuto dalla Civica Amministrazione.
Il Vs. Quotidiano, che resta tuttora il più diffuso a Genova, dovrebbe essere consapevole che la nostra Città non ha bisogno di mugugni sterili, né di titoli ad effetto, ma di azioni propositive e mirate al progresso ed allo sviluppo.

Il Presidente e Amministratore Delegato
Ing. Giorgio Fabriani

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