PRIMAVERA DI CAMELIE

Con l’inizio di primavera abbiamo ancora un po’ di tempo per ammirare le camelie che , come ogni anno, fioriscono copiosamente nei parchi cittadini. Essendo inaccessibile (causa lavori di restauro) il famoso parco di villa Pallavicini di Pegli dove è custodita la più grande collezioni di camelie, vi invitiamo a visitare altri giardini cittadini dove vegetano nutrite collezioni  queste piante, come ad esempio villa Gropallo nei parchi di Nervi, villetta Di Negro in centro città e villa Duchessa di Galliera a Voltri. Da quest’anno, a seguito di lavori di riqualificazione urbana eseguiti da A.S.Ter., sono presenti anche alberi di camelia in due vie secondarie di Cornigliano, ovvero via Vetrano e via Verona.

La Camellia japonica, quella dei nostri giardini, esibisce colori che variano dal rosso al bianco attraversando ogni possibilità di sfumatura e variegatura. I fiori possono essere di tipo semplice – con 5 petali ed un gruppo di stami al centro – oppure di tipo doppio, con molti petali e moltissime forme di fiore.  Purtroppo le camelie non hanno profumo ed è forse questo il loro unico difetto, ma forse pochi sanno che basterà assaporare l’aroma di una tazza di tè per soddisfare il nostro olfatto: difatti la pianta del tè è una camelia, la Camellia sinensis, la camelia più coltivata al mondo.

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Replica alla segnalazione del 21.03.2016 pubblicata su la rubrica I lettori la vedono così del Secolo XIX

Replica alla segnalazione del 21.03.2016 pubblicata su la rubrica

 “I LETTORI LA VEDONO COSI’ ” dal titolo:

“I DUE ENORMI CUBI DI CEMENTO, ABBANDONATI IN VIA FIESCHI”

In riferimento alla segnalazione pubblicata, in data odierna, da codesta testata a pag. 21, si rende noto che la notizia si riferisce a foto di repertorio non più rispondente all’attuale situazione stradale.

I plinti provvisori, utilizzati per la sostituzione di due pali di illuminazione pubblica ammalorati,  erano stati infatti prontamente rimossi a fine intervento, ovvero nella settimana lavorativa dal 29 febbraio al 4 marzo u.s.

Distinti saluti.

dott.ssa Maria Paola La Magna

Responsabile Ufficio Comunicazione

Genova, 21 marzo 2016

Le palme del Parco Durazzo Pallavicini

Come poter pensare la Liguria senza palme? Questa presenza vegetale che connota ormai da molte generazioni il paesaggio costiero della Liguria è entrato a far parte stabilmente del nostro vivere quotidiano, accompagnando lo sviluppo di città e paesi,  trasformando piano piano anche il paesaggio. Ora più che mai questo patrimonio vegetale è seriamente minacciato dall’arrivo del parassita conosciuto col nome di punteruolo rosso che in molte regioni mediterranee ha devastato le palme delle Canarie, le più diffuse sul territorio nazionale. Ciononostante, la varietà di palme acclimatabili alla Riviera Ligure potrà consentire il rinnovarsi del paesaggio senza dover per forza rinunciare alla loro bellezza, ma semplicemente variando le specie. E’  anche questo uno dei motivi che rendono particolarmente preziosa la presenza, sul territorio, di collezioni botaniche che dimostrano concretamente  quali altre possibilità esistono nel vasto mondo delle piante utilizzabili dall’uomo per arricchire i suoi giardini. La collezione di villa Durazzo Pallavicini, grazie alla abilità collezionistica e colturale di persone appassionate che in  A.S.ter hanno trovato sostegno e continuità per il loro lavoro, si pone all’avanguardia in questo percorso e dimostra coi fatti che un futuro di palme molto più ampio è alla nostra portata.

Giorgio Fabriani

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Intervento di riqualificazione di Mura delle Cappuccine

I lavori di riqualificazione di Mura delle Cappuccine sono parte di un più ampio programma di interventi straordinari detto “PIANO STRAORDINARIO MANUTENZIONI 2015” voluto e finanziato dal Comune di Genova al fine di sanare alcune situazioni di forte degrado che interessano varie zone della città.
La proposta di progetto redatto da A.S.Ter. ha come priorità il recupero della vivibilità e la messa in sicurezza del tratto di passeggiata che si sviluppa per circa 400 m sul tracciato delle mura storiche della città . Il tratto di intervento è localizzato da Mura delle Cappuccine all’innesto con le Mura del Prato. Il progetto, approvato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria, oltre al proposito di sanare la situazione di degrado aspira a riconsegnare una connotazione storico – culturale al percorso ed a valorizzare gli elementi di pregio che lo contraddistinguono.
La nuova pavimentazione del tracciato pedonale si avvarrà di due tipologie di materiali affiancati ma che per caratteristiche tecniche identificano due situazioni differenti: un nastro di pavimentazione in cubetti sarà steso lungo tutto il perimetro delle mura, per un’ampiezza trasversale di 1,20 metri; il resto del percorso sarà pavimentato con una pavimentazione naturale tipo calcestre, in graniglia calcarea. Questa soluzione garantisce l’aerazione delle radici facendo sì che la tendenza all’affioramento delle stesse venga mitigata.

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