L’addio del vecchio tronco di cipresso macrocarpa

Lo scorso primo Settembre, la divisione verde di ASTer ha dovuto procedere con l’abbattimento di quello che rimaneva del vecchio cipresso macrocarpa di Villa Grimaldi a Nervi.

E’ la  vecchia storia di un albero condannato a morte dagli scavi connessi con la realizzazione del palco per i “Balletti di Nervi” ormai di molti anni fa. I danni alle radici non perdonano soprattutto per un vecchio esemplare. Poi  nel 2005 la decisione di tenerlo in piedi ancora per qualche anno. Un segno della sua presenza.

Oggi è giunta l’ora di levarlo. Causa di urgenza il fatto che il suo legno ormai spugnoso era diventato il luogo ideale per nidificare da parte di temibili calabroni.

A luglio c’era stato un primo intervento di disinfestazione in altezza, operato da ditta specializzata con prodotti specifici molto tossici. Si opera con i Parchi chiusi. Non è pensabile  non intervenire contro insetti così potenzialmente pericolosi in un percorso verso il mare e i bagni a forte frequentazione.

Poi una seconda nidificazione ad Agosto. Non è possibile continuare ad avvelenare il tronco e soprattutto ad usare prodotti insetticidi in un parco ad alta frequentazione.

Viene valutato il tronco: è ormai troppo fragile avremmo dovuto comunque rimuoverlo a breve per il forte stato di  decomposizione a cui era arrivato il vecchio legno.

L’intervento: per evitare rischi agli operatori addetti al taglio richiediamo ancora il supporto della ditta specializzata. Le vespe difendono i loro nidi. L’intervento si protrae per tutta la mattina. E’ difficile caricare l tronco ormai in disfacimento.

Alla fine rimane la vecchia ceppaia a stella, con evidenti i contrafforti degli ultimi accrescimenti del cipresso che, da vivo, cercava di compensare il marciume che risaliva al centro dalle radici irrimediabilmente danneggiate.

Ma  fianco è stato già piantato il nuovo cipresso che prenderà definitivamente il suo posto..

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Risanamento conservativo di Piazza Paolo da Novi

Il progetto, concordato con la Consulta del Verde, approvato da Soprintendenza, Uffici Accessibilità e Mobilità del Comune di Genova, si pone come obiettivi: il recupero del valore ornamentale del verde che arreda la piazza e che costituisce parte integrante della composizione; la riorganizzazione degli spazi destinati alle diverse attività e dei percorsi per migliorare la fruizione e recuperare la funzione della piazza come spazio di aggregazione, garantendo la leggibilità dell’assetto compositivo originario.

il progetto

il progetto

In quest’ottica sono previsti: il rinnovo dei filari alberati delle aiuole di perimetrazione della piazza, l’eliminazione dei parcheggi moto che invadono le aiuole longitudinali e angolari, la sostituzione della pavimentazione in conglomerato bituminoso con pavimentazione naturale nelle zone alberate pedonali, l’inserimento di attraversamenti pedonali di collegamento tra percorsi su marciapiedi, spazi per la sosta e aiuole, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il potenziamento della rete bianca, il rinnovo dell’impianto di illuminazione pubblica.

Le piante di Sophora japonica dei filari saranno sostituite con esemplari di Robinia pseudoacacia in cultivar ornamentali, dotate di impianto di irrigazione automatica.

Infatti dalle indagini agronomiche compiute è emerso constatato che gli alberi del doppio filare che recinge a forma di U la Piazza, presentavano, nella stragrande maggioranza, uno stato fitosanitario pregiudicato da patologie gravi a carico del legno.

Tutte le piante problematiche appartengono alla specie Sophora japonica, caducifoglia a chioma espansa di forma rotondeggiante, dalle dimensioni medio/grandi  che può raggiungere a maturità oltre m.15-20 di altezza e oltre m.6-8 di ampiezza della chioma.

L’impianto risale circa alla metà del ‘900 e, come in uso fino a pochissimo tempo fa, gli alberi furono posti a dimora a breve distanza gli uni dagli altri (m. 3-4).

Sulla piazza sono stati individuati numerosi esemplari vetusti e/o recanti segni di danneggiamento irreversibile, wp_20160913_003dovuti a svariate cause (mancanza di adeguata protezione dei tronchi durante lavori edili limitrofi e/o di urti dei motocicli in fase di manovra). Inoltre portano i segni di ripetuti interventi di potatura effettuati nel corso degli anni, operati per ridurre l’occultamento di impianti luminosi, per eliminare le interferenze con le automobili in transito o in sosta, per ridurre la quantità di rami deboli, secchi o colpiti da malattie e la densità ed ampiezza delle chiome, che possono offrire resistenza al vento, temporali e nevicate, aumentando i rischi di schianto.

Ad una rilevazione tecnica visiva, compiuta da terra, sono state riscontrate diverse situazioni fitosanitarie delle piante presenti riassumibili in:

– esemplari recanti cavità del tronco o dei rami, conseguenti a ferite che, non cicatrizzate in tempo utile, sono divenute vie di penetrazione per spore di parassiti fungini, agenti di un processo degenerativo del legno che prende il nome di carie.

–  esemplari a crescita stentata, sia per la limitata disponibilità di substrato utile per l’accoglienza  dell’apparato radicale,  sia per la competizione per l’esposizione all’irraggiamento solare.

Nell’ambito del progetto si è prevista quindi la sostituzione di tutte le sophore con una tipologia di pianta simile come portamento, la Robinia pseudoacacia in cultivar ornamentali, mentre verranno mantenute le altre alberature delle due aiuole laterali.

La porzione di piazza interessata dai lavori imminenti è la metà di ponente (lato chiesa di Santa Zita).

 

La riqualificazione di Mura delle Cappuccine sulle pagine di Repubblica e Il Giornale

Le Mura delle Cappuccine tornano al loro antico splendore dopo l’intervento di riqualificazione ad opera del Comune di Genova e ASTer, un recupero estetico e la messa in sicurezza del tratto di passeggiata che si sviluppa per circa 400 metri sul tracciato delle mura storiche.

REPUBBLICA ha scritto:

Mura Cappuccine – Genova scopre un nuovo Belvedere ‘Così si guarda lontano’

Il sindaco Doria all’inaugurazione in Carignano dopo il restyling “Sarà anche negli itinerari turistici, avrà posti per leggere, senza disagi”

GENOVA ha da oggi un altro belvedere, dopo Spianata Castelletto: anzi, due. Nuovi “mirador” a Mura delle Cappuccine, i bastioni della cinta medievale della città con panchine che sembrano banchi di scuola stilizzati, uno spazio pensato anche per gli studenti e il progetto di inserire hot spot per il wi-fi. Con le indicazioni incise lungo le direttrici della nuova pavimentazione, a indicare i forti, le bellezze della città che si stagliano davanti. E un progetto ambizioso: rendere questa passeggiata di 400 metri sul tracciato delle mura storiche, da Mura delle Cappuccine all’innesto con Mura del Prato, un nuovo punto di attrazione turistica, da inserire nei percorsi da promuovere.
Il rilancio della città, «una città che sta cambiando e guarda al futuro – scandisce il sindaco Marco Doria. Ieri all‘inaugurazione ufficiale, con la balconata spazzata da un vento limpido che sembrava fatto apposta per lucidare ancora di più lo sfondo, nitido a perdita d’occhio – da qui si vedono lavori di messa in sicurezza del Bisagno, le aree dove ci sarà il progetto del Blue Print. Sono stufo di una città che si piange addosso e che invece è in grado di fare molte cose.

da-repubblica-riqualificazione-mura-delle-cappuccine-asterL‘inno all‘ottimismo parte proprio da questo spazio che fino a poco tempo fa era uno dei buchi neri di Genova: con le radici degli alberi che avevano aperto crepe e sollevato bitorzoli nella pavimentazione, con il parcheggio selvaggio e i movimenti notturni di coppie che qui venivano ad appartarsi, lo spaccio e il degrado. Un investimento di 500mila euro, 9 mesi di lavoro realizzato da Aster e dalla ditta Isostrade.

L’intervento – che fa parte del “Piano straordinario manutenzioni 2015” che il Comune ha finanziato per far fronte alle situazioni di degrado in città ha permesso la valorizzazione estetica e la messa in sicurezza del tratto di passeggiata. I lavori sono passati attraverso l’approvazione della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria e «hanno permesso la realizzazione di un percorso pianeggiante adatto anche a disabili, anziani e bambini  – spiega l‘architetto Anna Maria Airenti – il tratto può assumere la funzione di belvedere anche per i turisti, di passeggiata per tutti e di area di svago per gli studenti del sottostante liceo e della scuola media, oltre che per visitatori e pazienti del vicino ospedale Galliera». Per ovviare al problema delle grosse radici affioranti, è stata realizzata una nuova pavimentazione per il tracciato pedonale usando due tipi di materiali affiancati: un nastro di pavimentazione a cubetti lungo tutto il perimetro delle mura, in corrispondenza della testa del muro. E una naturale in graniglia calcarea per il resto dal percorso. Una soluzione che garantisce l’aerazione delle radici, limitando cosi la tendenza al loro affioramento.
Nel bastione a lato monte, sotto l’ombra dei lecci, sono stati sistemati tavolini con uno stilizzato sedile in ferro,  mentre nel bastione a mare è stato poslzionato un cartello informativo a leggio in acciaio, dove si possono leggere alcuni dati sulle emergenze storiche delle mura, corredati da una mappa tattile del sito. Le iscrizioni nella pavimentazione indicano le fortificazioni. L’obiettivo, infatti, è trasformare questo spazio in una tappa dei percorsi turististlci. «Lo promuoveremo in modo adeguato, diventerà un’attrazione della città – assicura l‘assessore ai Lavori pubblici Gianni Crivello – e con il Municipio studieremo come renderlo uno spazio adatto anche per spettacoli all‘aperto». La riqualificazione, continua Crivello, è il tassello più visibile di un piano più ampio, che interessa la zona: via Assarotti, via Caffaro, e poi via Cairoli. Altri interventi sono in programma o in atto da piazza Piaggio a via Ilva, in corso Magenta, e ancora in corso Paganini, piazza Villa e una porzione di corso Carbonara.

IL GIORNALE ha scritto:

Nove mesi dopo ecco il look di Mura delle Cappuccine

Finiti i lavori che hanno restituito alla città parte del tracciato delle mura storiche. Doria: «Valorizzato anche a fini turistici»

Le Mura delle Cappuccine tornano al loro splendore. L’intervento – che fa parte del “Piano straordinario manutenzioni 2015″ che il Comune ha finanziato per far fronte ad alcune situazioni di degrado in città ha permesso il recupero estetico e la messa in sicurezza del tratto di passeggiata che si sviluppa per circa 400 metri sul tracciato delle mura storiche, da Mura delle Cappuccine all’innesto con le Mura del Prato.

Approvati dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria, i lavori riconsegnano alla città un’opera dall’indubbio valore storico-culturale e valorizzano gli elementi di pregio che la contraddistinguono. Le Mura delle Cappuccine fanno parte della cinta medievale della città che venne implementata nel corso del XVI secolo. In quel periodo furono realizzati importanti lavori di ammodernamento e completamento della cinta difensiva con nuovi bastioni al fronte di terra e l’integrazione delle mura di mare. I lavori hanno permesso la realizzazione di un percorso pianeggiante adatto anche a disabili, anziani e bambini. Il tratto può assumere la funzione di belvedere anche per i turisti, di passeggiata per tutti e di area di svago per gli studenti del sottostante liceo e della scuola media, oltreché per visitatori e pazienti dell’adiacente ospedale Galliera.

da-il-giornale-riqualificazione-mura-delle-cappuccine-asterNel dettaglio, è stata realizzata una nuova pavimentazione per il tracciato pedonale utilizzando due tipologie di materiali affiancati, ma che per caratteristiche tecniche identificano due situazioni differenti: un nastro di pavimentazione in cubetti lungo tutto il perimetro delle mura, in corrispondenza della testa del muro; una pavimentazione naturale in graniglia calcarea per tutto il resto del percorso.
Questa soluzione, esteticamente molto piacevole, garantisce l’aerazione delle radici facendo si che la tendenza all’affioramento delle stesse venga mitigata, limitando il rischio di rottura della pavimentazione.
Oltre al rinnovo delle pavimentazioni, sono stati inseriti nuovi arredi e riposizionate le già esistenti panchine in ferro e ghisa per valorizzare gli scorci panoramici. Nel bastione lato monte, particolarmente ombreggiato da un gruppo di lecci, sono stati posizionati alcuni tavolini con seduta in ferro, per incentivare l’utilizzo dell’area, anche attraverso la passibilità di una futura alimentazione per hotspot wifi. Nel bastione più a mare è stato posizionato un cartello informativo a leggio in acciaio con cenni sulle emergenze storiche delle mura, corredati da una mappa tattile del sito. Questo bastione, più disadorno rispetto all’altro di monte, è stato dotato di iscrizioni nella pavimentazione recanti una frase celebre del Petrarca su Genova e l’indicazione delle fortificazioni che da questa posizione si possono apprezzare.

«Genova sta vivendo una notevole crescita turistica» sottolinea il sindaco Marco Doria. «È sempre più riconosciuta e apprezzata per il suo patrimonio artistico e paesistico. Ci sono punti di Genova che offrono una migliore possibilità di coglierne le forme e avvertirne l’identità storica. Mura delle Cappuccine è certamente uno di questi luoghi. Anche per questo è giusto valorizzarlo a vantaggio dei genovesi e dei visitatori».

«Si tratta di un intervento molto importante – afferma l’assessore alle manutenzioni Giovanni Crivello – per ridare vita a una porzione di città cui i genovesi tengono molto. I lavori di Mura delle Cappuccine fanno parte di un più vasto programma di manutenzioni che mira a rendere Genova non soltanto più accogliente, ma anche più sicura e fruibile da parte della cittadinanza».

Le fontane laterali di Piazza De Ferrari

fontane lat 1Su indicazione del Comune di Genova, al fine di offrire nuovamente alla cittadinanza ed ai molti visitatori che in questa estate affollano la nostra Città lo spettacolo della fontana di Piazza de Ferrari nella sua completezza, ASTer , dopo aver effettuato le necessarie verifiche tecniche, ha provveduto a riavviare le tre fontane laterali della Piazza.

Ifontane lat 3n questa fase, a carattere sperimentale,  le fontane laterali funzioneranno nelle giornate festive dalle 12 alle 14.

Non è esclusa una estensione , a breve, degli orari di funzionamento.

 

Riqualificazione di Mura delle Cappuccine, una nuova passeggiata per tutti

dopo 3I lavori di riqualificazione di Mura delle Cappuccine sono parte di un più ampio programma di interventi straordinari detto “PIANO STRAORDINARIO MANUTENZIONI 2015” voluto e finanziato dal Comune di Genova al fine di sanare alcune situazioni di forte degrado che interessano varie zone della città.

L’intervento ha recuperato alla vivibilità e fruibilità un tratto di passeggiata che si sviluppa per circa  400 m sul tracciato delle mura cinquecentesche della città. Il tratto di intervento è localizzato da Mura delle Cappuccine all’innesto con le Mura del Prato.

Il progetto,  approvato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Liguria, oltre al proposito di sanare una grave situazione di degrado, ha avuto come obiettivo la riappropriazione da parte della città di un elemento importante del proprio patrimonio storico-culturale, quali sono le mura che la cingevano nella sua fase di massimo splendore.

Si è quindi pensato di realizzare un percorso con funzione di belvedere anche per i turisti, di passeggiata per tutti, essendo pianeggiante e quindi adatta anche a disabili e genitori con bambini, di area di svago per visitatori e pazienti dell’adiacente ospedale Galliera, nonché per gli studenti del sottostante liceo e scuola media.dopo 1

E’ stata quindi realizzata una nuova pavimentazione per il tracciato pedonale, realizzata con due tipologie di materiali affiancati ma che per caratteristiche tecniche identificano due situazioni differenti: un nastro di pavimentazione in cubetti lungo tutto il perimetro delle mura, in corrispondenza della testa del muro, per un’ampiezza trasversale di 1,20 metri; una pavimentazione naturale tipo calcestre in graniglia calcarea addizionata a stabilizzata, per tutto il resto del percorso. Questa soluzione conferisce al percorso una piacevolezza visiva e un comfort ambientale e allo stesso tempo garantisce l’aerazione delle radici facendo sì che la tendenza all’affioramento delle stesse venga mitigata, evitando quindi fenomeni di rottura della pavimentazione.

Oltre al rinnovo delle pavimentazioni si sono inseriti nuovi arredi e riposizionate, per valorizzare gli scorci panoramici, le panchine esistenti in ferro e ghisa.

Nel bastione lato monte, particolarmente ombreggiato dal gruppo di lecci, sono stati inseriti alcuni essenziali tavolini con seduta in ferro, per incentivare l’uso dell’area, anche attraverso la possibilità di una futura alimentazione per hot spot wifi.dopo 2

Nel bastione più a mare stato posizionato un cartello informativo a leggio in acciaio con logo delle mura a taglio laser, recante cenni sulle emergenze storiche delle mura, corredati da mappa tattile del sito.

Questo bastione, più disadorno rispetto all’altro di monte, è stato dotato di iscrizioni nella pavimentazione recanti una frase celebre del Petrarca su Genova e l’indicazione delle fortificazioni che da questa posizione si possono apprezzare. Le scritte in masselli autobloccanti «I Poetari» sono state inserite in fasce rompitratta sempre in cubetti di porfido ricostruito.

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> Clicca QUI per leggere cosa hanno scritto Repubblica e Il Giornale in merito a questa riqualificazione