Il restyling della rotatoria in zona foce

Mantenendo l’impegno preso con la Civica Amministrazione, in soli venti giorni, ASTer ha progettato e realizzato il restyling della rotatoria all’uscita “Fiera” della strada Sopraelevata Aldo Moro, terminando i lavori entro il giorno di apertura del 57° Salone Nautico.

Con riferimento al contesto ed al monumento “Il Navigatore” si è proceduto mediante la sostituzione della composizione arbustiva centrale con una rosa dei venti in rilievo, con alternanza di colore chiaro e scuro (ardesia e travertino), che culmina in una struttura ottagonale alta circa 60 cm. Sugli otto prospetti sono state poi collocate scritte di benvenuto nelle diverse lingue e simpaticamente, anche in dialetto genovese.

Il materiale di rivestimento è costituito da grosse lastre di gres porcellanato che ripropone l’effetto pietra, del travertino che riveste i palazzi circostanti e dell’ardesia, che da sempre caratterizza il paesaggio genovese. Le scritte applicate sull’ottagono centrale chiaro sono di acciaio inox verniciato di colore scuro. La rosa dei venti è delimitata da un anello di ciottoli di colore chiaro mentre il resto della superficie è mantenuto a prato.

I nuovi dissuasori anti-terrorismo a Genova

La città di Genova ha commissionato ad Aster il progetto e la realizzazione di nuovi dissuasori anti-terrorismo, per sostituire i new jersey installati provvisoriamente nella prestigiosa Via Garibaldi, con l’obiettivo di rendere le strade vivibili, senza troppo sottolineare la percezione di un pericolo.

L’Ufficio Progetti di Aster ha ideato un monolite in granito rosa di Baveno, ispirato alla tipologia a blocco e alla sobrietà esteriore dei palazzi genovesi: un cubo con sommità a cuspide, con una base rastremata per la movimentazione, da  aggregare in modi diversi, anche alternato a fioriere, per ottenere in termini di peso e di ingombro una prestazione di sicurezza similare a quello dei new jersey.

All’imbocco di Via Garibaldi i cubi sono stati posizionati a gruppi di due con intercalata una fioriera in terracotta a formare una L; su uno dei due cubi è stata inserita una lastra in acciaio inox con il logo della città di Genova e sull’altro il disegno di un palazzo stilizzato, sempre in acciaio inox.

In seguito all’apprezzamento da parte della Civica Amministrazione e dei cittadini, è stato chiesto ad Aster di far realizzare altri 200 cubi da posizionare in città in occasione del Salone Nautico: non più in granito, dato il costo elevato, ma in cls confezionato con inerti di colorazione simile al granito rosa e finitura sabbiata.

L’operazione è avvenuta a costo zero per la Civica Amministrazione, grazie alla campagna sponsorizzazione dei cubi promossa dal Comune.

  

ASTer e la lotta biologica al parassita dei bossi

ASTer adotta nuove strategie di lotta biologica per contrastare il progressivo diffondersi degli insetti distruttori delle piante ornamentali.

 Nel corso dell’estate ASTer ha effettuato trattamenti con nematodi in alcuni giardini della città al fine di contrastare le larve defogliatrici delle siepi di bosso.

Cydalyma perspectalis detta comunemente  Piralide del Bosso – estate 2017 Genova

21/06/2017 – larva in piena attività – si nutre del fogliame di arbusti di bosso (Buxus sempervirens) che costituiscono molte tra le siepi nei giardini e nei parchi della città

                                              21/06/2017  – farfalla: è lo stadio adulto dell’insetto

Cydalima perspectalis è un lepidottero della famiglia delle Piralidi, originario dell’Asia e giunto in Europa con piante di bosso infestate nel 2007. Alla nostra latitudine l’insetto compie da 2 a 4 generazioni l’anno, sverna come larva in un bozzolo sericeo tessuto fra le foglie al sopraggiungere dell’autunno. L’anno successivo, con l’arrivo della primavera, queste larve completano lo sviluppo divorando la vegetazione disponibile. Attraversano lo stadio di crisalide e quindi si trasformano in leggere farfalle dalle ali bianche bordate di marrone, che daranno origine alle generazioni primaverili-estive. Inizialmente le piccole larve si mimetizzano facilmente con le foglie, se le condizioni ambientali sono favorevoli la loro crescita è rapida. Quando la quantità di fascetti di foglie e fili di seta, palline di escrementi e foglie rosicchiate è tale da balzare agli occhi, la siepe è già ampiamente compromessa ed il suo decadimento si manifesta in tutta la sua gravità.

                                 26/06/2017- siepe di bosso con evidente presenza di larve defogliatrici

                                     26/7/2017- siepe di bosso in uno stadio avanzato dell’attacco di Piralide

Lo scorso mese di luglio, in tre punti diversi della città, Aster ha avviato una strategia di lotta biologica contro gli insetti defogliatori. Sono stati individuati tre siti, caratterizzati dalla presenza di siepi di bosso di importanza ornamentale e paesaggistica, all’interno dei quali sono state posizionate trappole per la cattura di adulti di Piralide, consistenti in basi collate con protezione a tetto, corredate da cartuccia erogatrice di sostanza che attira il maschio (capsula di feromone sessuale). Tecnici di Aster hanno quindi visitato settimanalmente i siti per verificare la presenza di eventuali farfalle rimaste intrappolate. Conoscendo il periodo in cui volano gli adulti è possibile, in base al ciclo vitale della specie, prevedere il periodo di schiusa delle uova e di sviluppo delle larve.  Proprio con l’obiettivo di colpire le larve dell’insetto mentre si cibano delle piante, è stato impostato il programma di lotta con uso di prodotti biologici a base di nematodi, sempre nello spirito di promuovere anzitutto la sostenibilità ambientale.

Sulle larve in attività il personale di Aster ha provveduto a distribuire una sospensione in acqua di nematodi della specie Steinernema carpocapsae, in due differenti interventi antiparassitari effettuati a distanza di circa 15 giorni uno dall’altro. Nel corso delle osservazioni successive le larve apparivano morienti o morte.

                                                 9/08/2017 larva parassitizzata in decomposizione

                                              9/8/2017 Larva parassitizzata dal nematode e morta

9/08/2017 Immagine ingrandita dei nematodi (vermetti bianchi)presenti all’interno del tessuto di larve morte

Approfondimenti

I nematodi sono piccoli organismi vermiformi usualmente presenti nel terreno, alcune specie vivono a spese di larve di insetti. Le specie utilizzate nella lotta biologica appartengono ai generi Steinernema ed Heterorhabditis che penetrano le loro vittime attraverso le naturali aperture del corpo. Una volta dentro l’ospite, il nematode rilascia dei batteri simbionti che, moltiplicandosi, provocano la morte dell’insetto in 24-72 ore. Gli insetti uccisi diventano giallo-marroni, o rossastri a seconda della specie. L’attività dei microrganismi trasforma l’interno dell’insetto in un substrato ideale per la riproduzione del nematode il quale compie uno o due cicli riproduttivi, sino a produrre altre migliaia di larve infettive che abbandonano il cadavere ormai putrefatto dell’insetto, in cerca di nuovi ospiti.
La loro applicazione è semplice e si effettua previa dispersione in acqua, che viene poi distribuita sulle piante con attrezzature convenzionali.

Prospettive

Nell’immediato Aster ha in programma l’esecuzione di ulteriori interventi per colpire le larve prima che si chiudano all’interno dei fascetti di foglie in cui si annideranno per trascorrere l’inverno. Solo nel prossimo anno sarà possibile verificare se il contenimento della popolazione conseguito con l’attività praticata, consentirà alle siepi di bosso di recuperare la vitalità perduta a seguito dei gravi attacchi subiti.

Torrente Varenna: intervento e salvaguardia della fauna

Stanno proseguendo i lavori di eliminazione della vegetazione infestante nell’alveo del Torrente Varenna, iniziati nelle scorse settimane.

L’intervento di ASTer riveste una particolare importanza sotto il profilo della tematica di  conservazione dell’habitat naturale.

Da parte degli operatori di ASTer, è stata prestata la massima attenzione per garantire la sopravvivenza e impostare le migliori condizioni di vita per il futuro, delle diverse specie animali presenti in loco. Si tratta infatti di una fauna molto ricca e varia che comprende pesci,  ( cavedani , barbi, vairone, anguille), anfibi ( rospi e rane) , rettili (diverse specie di natrici più comunemente note come bisce d’acqua), gli uccelli ( germani e aironi) e tra i mammiferi i caprioli, presenti in tre esemplari nella parte bassa del fiume, a valle del ponte Colla e in circa altri otto nella parte a monte dello stesso ponte.

Si segnala che per permettere agli animali di transitare liberamente lungo l’alveo è stata ricostruita una linea di risalita, lungo l’argine destro  all’altezza della briglia.

I lavori verranno  completati nel tratto verso monte, mediante l’impiego di mezzi meccanici lungo l’argine sinistro del torrente, lavorando se necessario anche manualmente in argine destro, per evitare ai mezzi cingolati di transitare nella linea d’acqua e quindi creare possibili variazioni del flusso.

Questa foto mostra il posizionamento di alcuni massi posti alla base della briglia (altezza del Ponte Colla), per agevolare la risalita di alcuni caprioli presenti nel torrente.

ASTer e il rispetto dell’ambiente fluviale

Il letto di un torrente è un ambiente molto favorevole allo sviluppo di vegetazione spontanea e al proliferare di habitat di sopravvivenza per fauna selvatica.
La disponibilità di acqua e di sostanze nutritizie rende il sito un terreno fertile alla germogliazione di semi e allo sviluppo dalle radici di piante ( salici e vimini) o da rizomi ( canne).
Negli alvei dei torrenti cittadini, troviamo la vegetazione arborea costituita principalmente da salici, pioppi, ontani e una vegetazione erbacea che comprende le canne, i tapinambur e altre erbacee di grandi dimensioni.
Il lavoro di pulizia dei torrenti, commissionato ad ASTer dal Comune di Genova, implica il taglio della vegetazione spontanea in alveo nella sola parte aerea. La scelta operativa è stata dettata dalla volontà di non alterare l’equilibrio naturale e di mantenere l’habitat favorevole all’insediamento di gernani, aironi e di caprioli, nonchè permettere la stanzialità di pesci, (cavedani , barbi, vaironi, anguille), di anfibi (rospi e rane) e di rettili (natrice, bisce d’acqua). Il mantenimento dell’equilibrio biodinamico, ha portato nel tempo alla presenza di una maggiore biodiversità.
L’operatività richiesta ad ASTer, non prevede la rimozione dei rizomi delle canne e di altri apparati radicali, modalità che porterebbe ad una alterazione degli equilibri esistenti con effetti non prevedibili. ASTer pertanto lavorerà solo sulla parte aerea della vegetazione lasciando inalterati gli apparati che trattengono il suolo evitando così l’aumento del trasporto solido durante le piene.