Riqualificazione Belvedere di Via Bari

Venerdì 20 Ottobre si è concluso l’intervento di riqualificazione del Belvedere di Via Bari, nei pressi di L.go S. Francesco da Paola, all’incrocio con Salita San Rocco.

I lavori, che hanno riguardato il rifacimento della balaustra e della pavimentazione sono stati diretti da ASTer S.p.A. e sono consistiti nella rimozione della vecchia balaustra pericolante  con contestuale bonifica (eseguita da AMIU Bonifiche) in quanto i pilastrini verticali esistenti erano composti da elementi in cemento-amianto.

Successivamente vi è stata la rimozione della pavimentazione esistente e il relativo sottofondo; la ricostruzione della nuova balaustra in conglomerato cementizio, mantenendo la conformazione della vecchia balaustra rimossa e il rifacimento della pavimentazione pedonale in piastrelle di cemento pressate (sedici pani), anche in questo caso mantenendo la tipologia della pavimentazione precedente.

L’intervento è stato completato con la realizzazione di un nuovo tratto di marciapiede in prosecuzione dell’esistente fino all’attraversamento pedonale e il potenziamento della rete di raccolta acque meteoriche.

Nel percorso alcune foto dell’intervento (dallo stato iniziale allo stato finale).

Corsi di formazione per i volontari dei Municipi

Su iniziativa dei Municipi – II Centro Ovest e VII Ponente  ASTer,  ha effettuato un addestramento di base in materia di sicurezza per 40 volontari (20 per ciascun municipio) da loro selezionati, che dovranno utilizzare decespugliatore, tagliaerba e soffiatore.

A tale riguardo si segnala che ASTer è Ente Formativo  Certificato dalla Regione Liguria, per eseguire corsi in materia di Sicurezza ed è quindi in grado di organizzare percorsi formativi in tale ambito avvalendosi del personale aziendale.

Il corso per il Municipio II , si è svolto a metà ottobre  presso i giardini di Villa Scassi a Sampierdarena mentre per il Municipio VII si è svolto nella mattinata di venerdì 10 novembre presso i giardini di Villa Duchessa di Galliera a Voltri.

Nello specifico le formazioni sono state effettuate da un tecnico qualificato e da due operatori esperti nell’utilizzo dei macchinari richiesti. A tutti partecipanti è stato  fornito materiale didattico e sarà rilasciato l’attestato di partecipazione e certificato di avvenuto addestramento.

Questa iniziativa si inserisce in un più ampio progetto finalizzato al coinvolgimento dei cittadini nella conservazione dei “beni pubblici”  e si avvale del loro apporto diretto per l’esecuzione di piccoli interventi di manutenzione ordinaria.

ASTer si  sta attivando per promuovere questa iniziativa a tutti i Municipi del Comune di Genova.

 

Nuova Illuminazione del Borgo di Boccadasse

ASTer ha completato nella prima settimana di ottobre l’intervento di manutenzione straordinaria sull’impianto di illuminazione nel borgo di Boccadasse. Circa sette anni fa e grazie ad una sponsorizzazione nel borgo erano state installate lanterne con tecnologia a led, uno dei primi esperimenti sul territorio cittadino.

Oggi grazie ad un’azione di retrofit sulle lanterne in allora istallate, anche su quelle tradizionali ubicate nello slargo iniziale di via Aurora, e grazie all’impiego di luce  con tonalità più calda quindi più consona alla natura dei luoghi, Boccadasse ritorna a raccontare la poesia di uno dei luoghi preferiti da genovesi e turisti per una piacevole serata.

 

 

Nuove strategie nella lotta al Punteruolo Rosso

ASTer adotta strategie di lotta biologica facendo uso di nematodi entomopatogeni per prevenire l’attacco del Punteruolo rosso su esemplari di palma ancora indenni nei parchi di Nervi.

 Con il termine “ palme” si indica un gruppo di specie appartenenti alla famiglia delle Arecaceae (ordine Arecales), sono grandi piante perenni, una delle poche famiglie di monocotiledoni (le comuni graminacee dei prati) a portamento arboreo, il cui fusto si accresce in altezza ad opera di un’unica gemma apicale. Le cellule che formano la gemma sono in grado di originare tutte le parti della pianta. Pertanto il centro di accrescimento della pianta è unico e situato all’apice di ciascun individuo, è sormontato da una corona di grandi foglie pennate con guaine molto sviluppate alla base.

E’ proprio alla base delle foglie che circondano, proteggendolo, il tessuto vitale della pianta che la femmina adulta del Punteruolo rosso depone fino a 200 uova. Le giovani larve spingendosi verso il centro dello stipite (fusto), erodono e quindi distruggono proprio la parte più importante della palma, che si trasforma in luogo di crescita e sviluppo del parassita.

All’interno e in situazione protetta esso compie tutto il suo ciclo (larva, crisalide, adulto) e se ne allontana solo come adulto e, in particolare gli individui di sesso femminile, solo dopo la fecondazione, per raggiungere nuove palme a carico delle quali replicare il ciclo vitale, originando una diffusione e crescita esponenziale dell’infestazione.

Colpirlo prima che abbia distrutto il meristema (il tessuto di accrescimento) della gemma  risulta molto difficoltoso. In pratica quando una palma manifesta i sintomi dell’infestazione da punteruolo, la sua vitalità è ormai pregiudicata. I tentativi di contenimento dell’infestazione sperimentati con: irrorazione con prodotti chimici, dendrochirurgia (escavazione dei soli tessuti infetti), endoterapia (iniezione all’interno del sistema vascolare della pianta di insetticidi) hanno evidenziato che l’intervento curativo non riduce significativamente il numero di piante  morte e nuovi contagi. I risultati sono stati ribaditi dagli studiosi di fama internazionale nell’ambito delle  giornate di studio sulle palme “Dies Palmarum”, principale meeting europeo sull’argomento che si svolge ogni 2 anni a Sanremo. Pertanto, ASTer adotta come strategia di contrasto al parassita:

  • Il monitoraggio costante su tutto il patrimonio pubblico,
  • La rapida eliminazione delle fonti di contagio,
  • Interventi di protezione delle piante ancora sane con organismi antagonisti.

Per questo, in sintonia con il quadro normativo europeo e nazionale fortemente orientato alla tutela dell’ambiente, ASTer adotta la linea della lotta biologica per effettuare interventi di prevenzione e protezione di piante sane mediante l’uso di nematodi entomopatogeni: microscopici vermi parassiti del punteruolo.

La specie attualmente reperibile in commercio di sperimentata validità contro il Punteruolo è Steinernema carpocapsae, impiegata con successo anche contro un altro grave parassita delle palme riscontrato di recente nei palmeti del territorio comunale, il lepidottero (falena) Paysandisia archon.

 Come agisce lo Steinernema carpocapsae: contiene al suo interno un batterio simbionte che causa la morte del punteruolo. Localizza l’insetto e penetra  attraverso le aperture naturali dove, a questo punto,  rilascia il batterio che uccide l’ospite rapidamente. Il nematode, si sviluppa ed effettua anche più generazioni nell’ospite ormai morto. Quando le riserve di cibo sono esaurite, inizia la produzione di una nuova generazione di larve infettive pronte a ricominciare il ciclo parassitario. La sua azione è massima in condizioni di elevata umidità atmosferica.

ASTer ha dotato le palme di pregio dei parchi di Nervi di un impianto per trattare la corona delle piante. La parte fissa si compone di un sottile tubo adduttore che raggiunge la cima e di un irroratore apicale a doccia.

L’intervento di Aster:

nelle giornate umide e nelle ore fresche i giardinieri di ASTer stemperano il preparato commerciale in acqua con aggiunta di uno zucchero (chitosano) per prolungare l’azione del parassita. Tramite raccordi con gli impianti di irrorazione in opera, la soluzione viene inviata a pressione e distribuita su ogni palma tramite distributori in chioma.

Questa tecnica di controllo biologico presenta diversi vantaggi. In primo luogo gli organismi utili non sono tossici per l’uomo, gli animali superiori, gli insetti utili. Nessun rischio per l’operatore Né inquinamento per l’ambiente, colpiscono contemporaneamente parassiti diversi; inoltre i costi sono competitivi con quelli dei trattamenti convenzionali.

 

ASTer e la lotta contro il Punteruolo Rosso

Aster prosegue l’attività di abbattimento e rimozione delle palme infestate e irrimediabilmente compromesse dal  Punteruolo rosso, al fine di ritardare la diffusione e ridurre la popolazione del parassita.– Adulto di Rhynchophorus ferrugineus – Punteruolo rosso delle palme appena uscito dal suo bozzolo -Larve dell’insetto che costruiscono il bozzolo utilizzando fibre di palma -Crisalide estratta dal bozzolo nel quale attuava la metamorfosi (trasformazione allo stadio adulto)

Rhyncophorus ferrugineus è un Coleottero (fam.Curculionidae) originario dell’Asia sudorientale. Il commercio di palme in cui si annidava il parassita ha diffuso l’infestazione, prima in India poi in tutto  Medio Oriente fino a tutto il bacino del Mediterraneo. Nel 2005 viene segnalato in Sicilia ed in breve risale la penisola. Grave l’infestazione che dal Marocco e dalla costa spagnola arriva in Liguria dopo aver devastato la costa azzurra. Colpisce le più diffuse palme ornamentali, con spiccata preferenza per la Phoenix canariensis, ma sono 27 le specie riconosciute sensibili riportate nella normativa di riferimento per l’Italia (D.M.07/02/2011).

Le femmine fecondate raggiungono in volo la palma prescelta e depongono alcune centinaia di uova alla base delle giovani foglie. Le uova si schiudono in pochi giorni e le piccole larve si muovono verso l’interno della palma, dove nutrendosi dei tessuti formano tunnel e larghe cavità. Il periodo larvale varia con la temperatura da 1 a 3 mesi, quindi si impupano in bozzoli  costruiti con fibre della palma, da cui dopo 14-21 giorni fuoriescono gli adulti. L’intero ciclo dura circa 4 mesi.

Sono proprio le larve che provocano danni irreparabili, poiché le palme, a differenza di altre piante dispongono di un’unica gemma apicale per accrescersi che, una volta erosa e definitivamente danneggiata, non può più essere sostituita.L’infestazione è inizialmente asintomatica e si evidenzia solo quando è molto diffusa all’interno. Le larve scavando gallerie interrompono il flusso della linfa e la pianta entra in sofferenza.Dall’esterno si nota un anomalo portamento della chioma, che assume un caratteristico aspetto divaricato “ad ombrello aperto”. Nello stadio terminale dell’infestazione si può assistere ad un vero e proprio “collasso della chioma”, ed  è a questo punto che gli adulti si spostano su nuovi esemplari diffondendo l’infestazione.

Schema dell’aspetto assunto dalle palme ai diversi livelli d’infestazione, come riportato dalla normativa regionale (D.D. 1405/2017)

                                                 Palma delle canarie con sintomi evidenti di infestazione

Il Punteruolo rosso è considerato un organismo nocivo, oggetto di misura di emergenza da parte della Comunità Europea (Decisione Commissione 2007/365/CE “Misure d’emergenza per impedire l’introduzione e la diffusione nella Comunità di Rhynchophorus ferrugineus”), recepita in Italia con DM 07/02/2011 che rende la  lotta  contro  l’insetto obbligatoria su tutto il territorio nazionale.

Di conseguenza la Regione Liguria ha disciplinato la lotta al parassita con il “Piano d’azione regionale” (D.D.663/11 e aggiornamenti D.D.598/13 e D.D.1405/2017) che definisce gli ambiti e le modalità con cui attuare la lotta al parassita, rende obbligatorio l’abbattimento quando la palma è palesemente compromessa e impone la distruzione delle parti attaccate a mezzo di tempestiva e fine triturazione per evitarne la diffusione.

L’esperienza maturata nell’ultimo decennio in regioni dove si è manifestata l’infestazione, ha evidenziato il fallimento di qualsiasi tentativo di suo controllo con metodi di lotta comuni; il rallentamento della diffusione del punteruolo si è verificato solo laddove sono state eliminate tutte le piante contagiate, procedendo alla sterilizzazione e distruzione di tutto il materiale infetto. L’uso di insetticidi od antagonisti naturali è utilizzato a protezione delle piante sane con scarsi risultati.

Nell’intento di arginare l’epidemia nel Comune di Genova, sul presupposto di quanto sopra specificato,  ASTer effettua il monitoraggio delle palme presenti nei pubblici giardini, e qualora ravvisi la presenza di soggetti colpiti, procede al loro abbattimento per debellare le fonti di contagio.Oggi focolai dell’infestazione sono presenti a Nervi, Quinto, Quarto, Sturla/Albaro, Circonvallazione a monte, Pegli Lido.

A seguito di monitoraggio il filare di Via Gianelli a Quinto risulta gravemente colpito con oltre metà delle palme contagiate, ASTer è costretta ad abbatterle con tempestività, ciò rende ancora più evidente la drammaticità del problema per il cambiamento che improvvisamente il paesaggio subisce.

Tuttavia tali scelte sono obbligate per tutelare il patrimonio di palme ancora indenne.

Quinto intervento di abbattimento palma infestata
Parte della testa infestataparticolare dell’interno della palma con larva e tessuti compromessi