All’arrivo della Primavera, con l’innalzarsi della temperatura oltre i 20°C, sui germogli e sulla pagina inferiore delle giovani foglie di rosa, assistiamo alla comparsa dei comuni “pidocchi”, gli afidi, i noti e temuti insetti che proliferano rapidamente succhiando la linfa, in questo periodo abbondante nei vegetali. In conseguenza di ciò i tessuti avvizziscono e lo sviluppo dei nuovi getti risulta compromesso; inoltre,  il prodotto di scarto del loro metabolismo è una sostanza appiccicosa simile al miele, detta “melata”, che ricopre ampie superfici fogliari su cui si sviluppano funghi saprofiti, in tal modo il danno si estende all’intera pianta.

Una curiosità: proprio il liquido zuccherino che producono, li rende oggetto di cura da parte delle formiche, che li allevano come premurosi pastori, al fine di nutrirsi della dolce melata.

All’interno dei parchi di Nervi, per difendere le piante di rose, ASTer mette in atto una strategia di lotta a questi parassiti, nello spirito di una vera e costante sostenibilità ambientale, utilizzando il metodo della lotta biologica, basato sull’incremento del numero di insetti antagonisti degli afidi, che già sono naturalmente presenti sul territorio.

Coccinelle e Crisoperle, conosciute nello stadio adulto, le prime per il colore rosso acceso punteggiato di nero, le seconde per le esili e trasparenti ali, durante la crescita attraversano più stadi di sviluppo larvale, durante i quali si comportano come voraci predatori, cibandosi avidamente di afidi.

ASTer sta procedendo a distribuire sulle piante di rosa numerose coccinelle e crisoperle riprodotte da ditta specializzata che, depositando le uova e avviando lo sviluppo di più generazioni, provvederanno naturalmente a ridurre le colonie dei dannosi “pidocchi”, aiutando i giardinieri nella cura delle rose dei parchi.

Approfondimenti:

Adalia bipunctata (coccinella) predatore di afidi

Adalia bipunctata è una coccinella tipica dei nostri habitat, che si nutre attivamente delle principali specie di afidi presenti sulle piante arboree, arbustive ed erbacee.

Lo sviluppo da uovo ad adulto passa attraverso 4 età larvali e richiede poco più di tre settimane con temperature attorno ai 20-25 °C. La 3a e la 4a età larvale, insieme agli adulti, sono gli stadi più voraci in grado di divorare fino a 100 afidi al giorno.

Le femmine adulte depongono le uova in piccoli gruppi nei pressi delle colonie di afidi. Le larve neonate iniziano a nutrirsi di prede, inizialmente ricercando quelle più vicine e di più ridotte dimensioni. Successivamente acquistano grande mobilità ed estendono la loro azione in un raggio più ampio.

Chrysoperla carnea predatore di afidi

Chrysoperla carnea è un predatore molto comune di numerose specie di afidi. L’applicazione più frequente è rivolta al controllo di afidi come Macrosiphum spp. e Myzus spp., su colture di peperone, fragola, melanzana, piante ornamentali ed altre.

Solo i tre stadi larvali di C.carnea, con il caratteristico apparato boccale a forcipe, sono attivi predatori, mentre gli adulti si nutrono di polline, nettare ed altre sostanze zuccherine. Le femmine depongono le uova, con il tipico peduncolo, in prossimità delle colonie di afidi. Le larve sono immediatamente in grado di nutrirsi di prede ed, oltre agli afidi, anche altre fonti di cibo tra cui acari, uova di lepidotteri, tripidi, cocciniglie, e piccoli insetti sono utilizzate. A circa 25°C occorrono 2-3 settimane per completare lo sviluppo da uovo ad adulto ma C.carnea è molto adattabile anche a condizioni ambientali sfavorevoli e con ampie fluttuazioni termiche.