Se il tempo propizio per potare gli alberi è l’inverno, per le palme il periodo più favorevole è l’estate. Perché le palme – fondamentalmente – non sono alberi veri e propri ed hanno un ciclo vegetativo differente. Il caldo stimola le palme a emettere nuove foglie e, di conseguenza, abbandonare le più vecchie. Ecco allora l’esigenza di eliminare con la potatura sia le foglie secche sia quelle  in procinto di seccare, attività che Aster sta svolgendo proprio in queste settimane su alcune delle palme dei nostri giardini.  Ma attenzione! Non è questa una scusa per lasciarsi andare a potature drastiche che tolgono risorse importanti alle palme: se è vero che le foglie vecchie sono ormai inutili, bisogna ricordarsi che le foglie mature sono importantissime, perché proprio attraverso loro (le foglie che hanno già 2-3-4 anni) le palme si alimentano per mezzo della fotosintesi clorofilliana, a beneficio delle radici e delle giovani foglie che stanno crescendo. Per questo motivo si dice più propriamente “pulizia delle palme” piuttosto che “potatura delle palme”.

Nel procedere con l’eliminazione delle vecchie foglie, vanno conservate le basi dei piccioli con i quali si forgia il cosiddetto “capitello”, una struttura a forma di coppa che ha il compito di aiutare le foglie più basse della corona a sorreggersi in posizione orizzontale.

peragallo 1       peragallo 2