UN CONVEGNO PER FARE IL CHECK-UP AGLI ALBERI DI GENOVA

Sarà il sindaco di Genova Marco Doria a introdurre i lavori del convegno Gli alberi nelle nostre città: risorsa da tutelare, pericoli e rischi da gestire” in programma mercoledì 29 giugno nel Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale a partire dalle ore 9.

Parteciperà all’iniziativa, organizzata da A.S.Ter. S.p.A e patrocinata dal Comune di Genova, Mark Duntemann, uno dei principali esperti di gestione del rischio di patrimoni arborei in ambito urbano. Lo studioso porterà a Genova le esperienze maturate negli Stati Uniti, il cui obiettivo è rendere sempre più oggettiva la valutazione del rischio connesso agli alberi in modo tale da renderla estendibile a diverse realtà, comprese quelle delle città italiane.

Il Comune di Genova, attraverso la propria Società partecipata, ha voluto fortemente questo momento di confronto per contribuire alla circolazione delle più innovative conoscenze del settore sia tra i tecnici genovesi che tra quelli provenienti da ogni parte d’Italia.

Gli alberi nelle nostre città sono costretti a coabitare con infrastrutture, manufatti ed attività umane che ne condizionano sviluppo ed integrità. La convivenza impone pratiche gestionali che, nell’assicurare la salvaguardia degli alberi come bene comune, privilegino la sicurezza per cose e persone, tutelando i cittadini, e coloro che ne sono responsabili giuridicamente.

Il rischio connesso al cedimento di alberi può essere professionalmente gestito attraverso le pratiche del risk management, un approccio in uso in molti settori che aspira a condizioni di oggettività analitica e decisionale. Gestire il rischio in questo contesto significa scegliere adeguate strategie di conoscenza, efficaci procedure di valutazione per mitigare le conseguenze dei cedimenti.

Comunicato Stampa Congiunto Comune di Genova e A.S.Ter.

 

Replica alla segnalazione del 5 maggio 2016, pubblicata su la rubrica “LA MIA CITTA’ ” de IL SECOLO XIX, dal titolo: “Asfalto da rifare in via Fabrizi”

In riferimento alla segnalazione pubblicata, in data odierna, da codesta testata a pag. 23, si rende noto che la situazione di criticità, causata da apparati radicali di alberature private, dovrebbe essere definitivamente risolta nel corso della prossima settimana.

In data 08 febbraio u.s. abbiamo provveduto a segnalare la situazione di potenziale pericolo, a seguito di pronto intervento su indicazione della Polizia Municipale (solo apposizione di segnaletica di pericolo). Le alberature coinvolte – pini domestici – sono diverse, e fanno riferimento a due diversi condomini (civ. 11 di via Fabrizi e limitrofo).

Dei due Amministratori, verbalizzati dalla P.M., uno si è reso disponibile ad intervenire. Il secondo ha “temporeggiato” a lungo. Alla fine si è ritenuto (sentita la P.M.), d’intervenire immediatamente dopo il parziale ripristino, eseguito appunto a cura del primo amministratore citato.

Si è provveduto pertanto alla chiusura fisica (mediante utilizzo di transenne metalliche tipo manifestazione, solidamente ancorate al suolo) di un’ampia porzione di carreggiata, fortemente deformata dalle radici private.

A seguito del nostro intervento (peraltro effettuato nella giornata di ieri, Mercoledì 4 maggio), anche il secondo Amministratore coinvolto, per lungo tempo “titubante”, ci ha contattato per garantirci il suo intervento nel corso della prossima settimana.

Tutta l’attività che abbiamo svolto, con costanza, in queste settimane / mesi e’ stata costantemente coordinata con il locale Distretto di P.M. (IX-Levante).
Distinti saluti.

dott.ssa Maria Paola La Magna

Responsabile Ufficio Comunicazione

 

 

Replica all’articolo del 3.04.2016 dal titolo: “VIA CANTORE, SE NE VEDONO DI TUTTI I COLORI”

“VIA CANTORE, SE NE VEDONO DI TUTTI I COLORI”

A seguito dell’articolo pubblicato ieri 3 aprile, a pagina 23 del Secolo XIX, ci corre l’obbligo di chiarire i termini della vicenda che ha visto la ns. Azienda impegnata per superare una criticità dovuta a difetti tecnici di materiali  messi in opera  precedentemente da altro soggetto imprenditore.

Dopo aver rimosso completamente il Rasocrete che si sfaldava ed aver riasfaltato con conglomerato bituminoso tradizionale, trattandosi di una via di pregio, A.S.Ter. in accordo con il Municipio, ha attuato una sperimentazione in loco, per raggiungere gli effetti cromatici previsti dal progetto originario.

Per tutto quanto precede A.S.Ter. ha offerto, con abnegazione, tutta la propria disponibilità e competenza, individuando unitamente a tutti i soggetti coinvolti, tramite diverse prove, la soluzione ottimale in un conglomerato color tortora.

Per contro, ancora una volta, il management dell’Azienda riscontra che l’impegno di A.S.Ter. viene disconosciuto da codesta testata e che un fatto di per sé assolutamente positivo, viene contrabbandato come una pesante negatività.

Si richiede pertanto che venga data pubblicazione  con urgenza alla presente, per consentire la corretta informazione su un grave episodio di distorsione della notizia.

Distinti saluti.

Il Presidente e Amministratore Delegato

Ing. Giorgio Fabriani

Replica alla segnalazione del 21.03.2016 pubblicata su la rubrica I lettori la vedono così del Secolo XIX

Replica alla segnalazione del 21.03.2016 pubblicata su la rubrica

 “I LETTORI LA VEDONO COSI’ ” dal titolo:

“I DUE ENORMI CUBI DI CEMENTO, ABBANDONATI IN VIA FIESCHI”

In riferimento alla segnalazione pubblicata, in data odierna, da codesta testata a pag. 21, si rende noto che la notizia si riferisce a foto di repertorio non più rispondente all’attuale situazione stradale.

I plinti provvisori, utilizzati per la sostituzione di due pali di illuminazione pubblica ammalorati,  erano stati infatti prontamente rimossi a fine intervento, ovvero nella settimana lavorativa dal 29 febbraio al 4 marzo u.s.

Distinti saluti.

dott.ssa Maria Paola La Magna

Responsabile Ufficio Comunicazione

Genova, 21 marzo 2016

Replica alla segnalazione “Via Pisacane, il marciapiede e i centimetri d’asfalto” pubblicata sul quotidiano il giorno 8 gennaio 2016 a pag. 6.

Con riferimento al contenuto dell’articolo pubblicato in data 8 u.s. su “il Giornale”, relativo all’intervento di ripristino del marciapiede di Via Pisacane, desideriamo precisare quanto segue:

La scarificazione e’ stata estesa a tutto il manto preesistente, ivi comprese le zone limitrofe alle soglie dei negozi ed ai prospetti degli edifici, per uno spessore medio di cm.3. La scarificazione in questi casi si compone di una fase meccanica -che non può arrivare a filo soglia, filo muro o filo bordo-, e di una fase manuale, con il piccone, per le parti residue. Evidentemente il lettore ha osservato i lavori di scarificazione durante la pulitura che precede la rimozione manuale delle croste residue.

In merito al fatto che – ove possibile – non tutto lo spessore del vecchio manto bituminoso venga scarificato, si osserva che la modalità dell’intervento è stata deliberatamente programmata da A.S.Ter.
La ragione va ricercata nel fatto che l’eventuale ulteriore scarificazione, in casi del genere, comporta la demolizione di uno strato di “fondo” in ordine, con la conseguente necessità di ricostruzione, con idoneo impasto più grossolano (ove possibile, il c.d. conglomerato tipo “binder”). Si tratterebbe, in sostanza, di un lavoro superfluo ,a volte addirittura dannoso, e quindi inutilmente costoso (eccessivo sbancamento, oneri per trasporti a discarica, costi di ripristino dello strato di collegamento). Ottimizzando così l’intervento, diminuiscono significativamente i costi delle lavorazioni, e pertanto si aumentano le superfici interessate dai lavori di riordino.

Facciamo infine osservare che – a differenza del lettore – molte persone hanno espresso soddisfazione per i lavori eseguiti e tuttora in corso.

Distinti saluti.
Il Presidente e Amministratore Delegato
Dott. Ing. Giorgio Fabriani

Replica alla lettera pubblicata su “IL SECOLO XIX” rubrica “Caro decimonono” del 23.12.2015 “Le lampadine bruciate che A.S.Ter. non sostituisce”

In risposta alla segnalazione del Sig. Fabio Botto , da Voi pubblicata in data 23/12 u.s. nella rubrica “Ci pensa il Secolo XIX” , informiamo che le due lampade del tunnel di Via Paleocapa sono state sostituite nella serata del 29 dicembre.
Precisiamo che normalmente le segnalazioni di lampade spente inoltrate al numero verde vengono risolte in un tempo variabile tra i 3 ed i 6 giorni lavorativi (in dipendenza del carico di lavoro).
Nel caso in questione, la segnalazione al numero verde del Sig. Botto era stata correttamente presa in carico, ma poichè l’intervento richiedeva di chiudere al traffico il tunnel, con pesanti ripercussioni sulla viabilità locale,
ci siamo accordati con la Polizia Municipale per effettuare l’intervento nelle vacanze natalizie.

Per quanto riguarda l’utilizzo della segreteria telefonica durante l’orario di servizio precisiamo che se l’operatore è occupato al telefono (come spesso succede) , le nuove chiamate che sopraggiungono sono dirottate sulla segreteria e prese in carico dall’operatore successivamente.

Nel ringraziare per la segnalazione, porgiamo cordiali saluti.

Aster spa
Ufficio Comunicazione

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