Genova, città di mare e di monti. De crêuze, de ciàsse e dei scainê. Porto di mare di gente che viene e che va. De zeneisi e de forèsti. Che ti sveglia la mattina con l’aroma della focaccia e a pranzo ti tenta con quello del pesto. Dal profumo di salsedine e di tramontana.

Ma quant’è bella la nostra Genova!! Tutti noi l’amiamo perché sappiamo che come lei proprio non ce nè. Per questo noi di ASTer non ci stanchiamo mai di prenderci cura della nostra bella città.

A partire dalle sue piazze e dai suoi monumenti carichi di Storia.

Come Piazza Tommaseo, simbolo dello storico legame che unisce Genova al Sud America fin dagli inizi del Novecento, dove abbiamo da poco terminato lavori di manutenzione alle fontane in stile liberty di Scalinata Borghese.

I nostri tecnici si sono occupati dello smontaggio delle vecchie tubazioni, del rifacimento delle parti deteriorate delle vasche con materiale di rivestimento monocoprente (tixotropic), dalla pitturazione delle vasche con vernice e base di Clorocaucciù, del montaggio di nuove tubazioni con stacco DN 20 in Acciaio Inox Aisi 316 (fornite di 18 valvole e ugelli), del rifacimento dei nuovi filtri in Acciaio Inox e di quello dell’impianto di illuminazione delle vasche con sostituzione di 10 faretti a led.

Un ripristino completo della Scalinata dedicata a Giorgio Borghese «genovese del secolo XVIII che fu tra i fondatori e primo cittadino della capitale uruguaiana di Montevideo», che ora splende e zampilla più viva che mai.

Piazza Tommaseo rinnova dunque il suo look, ma non le sue testimonianze storiche. Il ricordo dell’antico legame di Genova e il Sud America è testimoniato anche dalla statua equestre posta al centro della piazza.

Il monumento – regalato ai genovesi dagli argentini in segno del perenne legame fra i due popoli – ritrae infatti il generale rivoluzionario sudamericano, di origine onegliese, Manuel Belgrano a cavallo mentre lancia alla carica i suoi soldati.

E che dire della coincidenza (ma sarà davvero solo una coincidenza?) che vede la piazza affacciarsi proprio su Corso Buenos Aires? Un altro chiaro segnale del legame che unisce – questa volta fisicamente oltre che storicamente – la nostra bella città al continente sudamericano.