In riferimento all’articolo pubblicato in data odierna su codesto quotidiano siamo costretti a manifestare nuovamente il nostro stupore e la nostra irritazione per la definizione di “carrozzone”, che consideriamo fortemente lesiva della dignità dell’Azienda e di tutti i Lavoratori.
Respingiamo e stigmatizziamo con decisione l’utilizzo di tale epiteto all’interno del titolo di un articolo il cui contenuto, tra l’altro, non evidenzia alcun fatto o situazioni che lo giustifichino.
Le porte della nostra Azienda sono sempre aperte a tutti, non abbiamo alcuna preclusione o timore a confrontarci in modo trasparente con chi ci critica, nella speranza di riuscire nell’intento di far recedere dalle proprie idee ossessive chi continua, contrariamente all’evidenza dei risultati, a giudicare insufficiente il nostro operato.
Pensiamo di averlo dimostrato anche a fronte dell’articolo pubblicato ieri sul Vs. quotidiano, non sottraendoci al confronto, ma replicando con una serie di dati e di informazioni, purtroppo pubblicate solo in parte.
Accettiamo di buon grado la critica costruttiva, respingiamo con fermezza quella nichilista e distruttiva, tanto più quando fondata su argomentazioni e fatti palesemente distorcenti la realtà.
Ribadiamo che A.S.Ter. è fortemente coinvolta in un serrato programma di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che i nostri dipendenti stanno portando avanti con impegno, professionalità e spirito di dedizione, in un contesto climatico-ambientale sicuramente disagiato.
Il compimento degli interventi inseriti nel piano straordinario di manutenzione, costituisce un obiettivo sfidante e ambizioso, per il cui conseguimento non viene lesinato alcuno sforzo, come peraltro riconosciuto dalla Civica Amministrazione.
Il Vs. Quotidiano, che resta tuttora il più diffuso a Genova, dovrebbe essere consapevole che la nostra Città non ha bisogno di mugugni sterili, né di titoli ad effetto, ma di azioni propositive e mirate al progresso ed allo sviluppo.

Il Presidente e Amministratore Delegato
Ing. Giorgio Fabriani