A seguito di indicazione dell’Assessorato ai  Lavori Pubblici e Manutenzioni,  Aster ha realizzato, in stretta collaborazione con la Soprintendenza ed avvalendosi dell’Impresa  GR Restauri,  il restauro della Fontana di Piazza Colombo, detta Barchile, (perché in genovese “barchì” si chiamano le fontane con una vasca conca), che dopo alcuni anni è tornata nuovamente a risplendere.

La Fontana, in stile barocco, fu progettata e disegnata nel 1643 dagli architetti Pier Antonio e Ottavio Corradi e costruita da G.B. Orsolino su incarico dei Protettori della Casa di S. Giorgio che volevano collocare un monumento simbolico su Ponte Reale. La fontana, inaugurata nel 1646 ed in seguito abbellita con una Fama alata che suona il nicchio marino, opera di Jacopo Garvo,  è formata da una peschiera ottagonale di marmo bianco, con al centro un gruppo di quattro delfini dalle cui narici escono zampilli d’acqua e le cui code fanno da piedistallo ad altrettante cariatidi e ad una coppa quadrangolare in marmo, decorata ai lati da quattro mascheroni, sulla cui sommità si erge la statua. Nel 1647, per arricchirla da un getto d’acqua più consistente, i vertici di palazzo San Giorgio decisero di captare le acque provenienti dall’Acquasola, costruendo un acquedotto sotterraneo  in tubi di marmo fino a Ponte Reale. Nel 1861 il monumento fu trasferito in Piazza Colombo, piazza risalente al 1846 e concepita dall’architetto Rensasco, che si basò su un progetto di Carlo Barabino. Il trasferimento da Ponte Reale avvenne ad opera del capomastro Angelo Borgo e la Fontana riprese a funzionare il 18 dicembre 1861 arricchita da vasche semicircolari su quattro lati, che riprendono la ottagonalità di Piazza Colombo.

Il progetto di Restauro della Fontana si è articolato in più fasi.

La prima fase, quella di pulitura, è avvenuta attraverso la rimozione di depositi superficiali a secco con pennellesse e spazzole, seguita dall’applicazione di impacchi con solventi per la rimozione di depositi superficiali coesi ed infine la pulitura del materiale lapideo con metodologia “Jos”: una tecnica di pulizia graduale che utilizza inerti  non invasivi, come il quarzo e la polvere di marmo.

Successivamente si è proceduto con la fase del Consolidamento mediante impacchi di Ossalato di Ammonio, l’applicazione di Silicato di Etile, la protezione delle parti in metallo con resine bicomponenti e le stuccature delle fessurazioni con grassello di calce, polvere di marmo e sabbia.

Tutte le parti soggette a vandalismo sono state trattate con un film protettivo anti graffiti, mentre la parte interna della vasca è stata stuccata con una malta idraulica e finita con un prodotto idrorepellente trasparente.

Infine gli ugelli dei delfini sono stati realizzati ex-novo, identici ai precedenti, ma con tre forature, per avere un gioco d’acqua più voluminoso ed armonioso.

Oggi l’Assessorato ed Aster restituiscono alla cittadinanza la fontana ritornata all’originale bellezza.