L’IDEA

Attraversiamo ogni giorno le nostre città senza guardarle davvero mai, inseguiti dalla fretta, dagli impegni, da mille pensieri.

Questa stessa fretta inghiotte dettagli inattesi, scorci di rara bellezza e panorami mozzafiato, che finiamo – inevitabilmente – col dimenticare, tra mille altre immagini che si sovrappongono l’una all’altra.

La risposta a questa imperdonabile tendenza arriva dall’esperienza di altre città, splendide tanto quanto la nostra Genova. Si chiama urban trail e ci invita a scoprire tutto il bello che c’è intorno a noi, da una prospettiva davvero unica.

E Wonderful Walking Genova nasce proprio da qui. Da un incontro di idee e progetti, che vede protagonisti il Comune di Genova ed A.S.Ter. in collaborazione con la Clinica Montallegro.

Da un incanto che svela Genova, dal mare ai monti, dal porto ai forti, dal centro storico alle ville e ai giardini, al ritmo pacato di una passeggiata.

Da un  meraviglioso balcone, fatto di viali e strade, che s’affaccia sulla città.

IL PERCORSO

Il progetto si pone l’obiettivo di rendere riconoscibile e percorribile in sicurezza il percorso pedonale panoramico, della  lunghezza pari a 5,66  km., che collega Mura delle Cappuccine ( e quindi la Zona Fiera e Corso Italia) con il Castello D’Albertis, con funzione di trekking urbano e fitness.

Il percorso si articola in 3 tratti con differenti caratteristiche:

Tratto 1 –  E’ il tratto pianeggiante che va da Mura Cappuccine fino a Corvetto, tutto lungo le antiche mura cittadine, lungo 1,74 km

Tratto 2 – E’ il tratto di raccordo, tra Piazza Corvetto e Villa Gruber, in salita (dislivello  m. 40, pendenza media 6 %), lungo 0,77 km

Tratto 3 – E’ il tratto prevalentemente pianeggiante che va da Villa Gruber al Castello D’Albertis, lungo la circonvallazione a monte novecentesca. Lunghezza 3,15 km.

Il percorso si connette agli impianti ascensori/funicolari che consentono una particolare fruizione della città e dei suoi luoghi panoramici (Ascensore di castelletto, Funicolare Zecca Righi, ascensore di Montegalletto e funicolare di Sant’Anna).

Lungo il percorso vengono segnalati:

i luoghi di interesse culturale, i luoghi panoramici, gli esercizi di fitness che si possono eseguire.

L’ORIENTAMENTO

Il percorso sarà segnalato con i seguenti elementi:

Totem in acciaio corten  (N° 5 ,  dimensioni h 1,7 m., largh. 42 cm.) all’inizio e alla fine dei diversi tratti del percorso, con illustrazione delle caratteristiche totali e per tratti

Leggii in acciaio corten (n° 2 con illustrazione del panorama) nelle zone di belvedere.

Sagome trekking e fitness (n°23), con pannello bandiera, di dimensioni 42×30 cm, con diversi profili “uomo che cammina” o  “atleta”, ad altezza 2,2 m da terra, poste su palo, per  orientarsi nei punti incerti e per segnalare le stazioni di allenamento (22 stazioni)  (attraverso un QR code)

Striscia di segnaletica orizzontale continua a  terra di color mattone sulle pavimentazioni in asfalto

Borchie in acciaio corten con incisa sagoma trekking o fitness (n°530),  diametro 15 cm., a distanza di 5 m. l’una dall’altra per segnalare il percorso sulle pavimentazioni di pregio.

Borchie in acciaio corten con incisa sagoma fotografa e/o distanza 200 m (n° 86),  diametro 22 cm., per segnalare emergenze di carattere  architettoniche e/o culturale (18 siti).

LAVORI ESEGUITI

Per la messa in sicurezza del percorso sono stati eseguiti i seguenti interventi sui marciapiedi:

ripristino del marciapiede in piastrelle di cemento e in asfalto ammalorato, tra Via Foscolo e Mura Cappuccine (Mura del Prato) per una lunghezza di 220 m.

Il rifacimento del marciapiede in asfalto di Mura di Santa Chiara, 200  m., ammalorato

Interventi puntuali di ripristino delle pavimentazioni in lastre per circa 600 m.

In una seconda, ma indispensabile fase, verranno riqualificati i marciapiedi ammalorati lungo il percorso, risolvendo le criticità legate alla presenza delle alberature.

IL LOGO

Non c’è idea senza logo.e non c’è logo senza una metafora di sfondo.

La nostra suggestione per il brand del progetto parte proprio dall’evidenza e gravita intorno alla centralità della G di Genova, che è fulcro di un percorso fatto di meraviglie.

Le linee dell’orizzonte, i gabbiani, le onde, tendono a definire una grafica essenziale seppur  fortemente evocativa. I colori, legati alla tavolozza che ci è più cara: quella del mare e del cielo, magari in quei giorni tersi, spazzati dal vento di tramontana.