Il verde cittadino è un bene inestimabile, non solo per innegabile valore estetico, ma anche – e soprattutto –  per il ruolo cardine che svolge, a garantire la qualità dell’aria che respiriamo, riducendo attivamente l’inquinamento atmosferico. È importante così che chi si occupa del verde di una grande città, come la nostra Genova, abbia alle spalle una grande conoscenza ed esperienza nel trattare gli esemplari piantati lungo i viali e nei parchi pubblici.

Per comprendere le dinamiche che stanno alla base della cura del verde pubblico abbiamo chiesto ai tecnici del nostro  settore verde di chiarire alcuni punti fondamentali a riguardo, scoprendo che le risposte non sono così scontate.
Ecco, quindi, cosa è scaturito dalla nostra intervista ‘fatta in casa’.

Si parla tanto di reimpianti stradali di alberi che per varie ragioni non possono più essere lasciati nella loro sede originale. La loro rimozione a volte però porta all’impianto di un numero inferiore di esemplari oppure addirittura a un cambio nella specie scelta. Questo per quali motivi?
Negli anni di attività è stato notato come gli impianti puntiformi (di un solo o pochi alberi) sotto chiome di esemplari già grandi porta a una difficoltà nella crescita dei nuovi. Per dare respiro – e luce – si cerca sempre di affrontare dei reimpianti che coinvolgano tratti consistenti o viali interi: ciò permette di garantire alle piante degli accrescimenti omogenei, con la massima intercettazione della luce, degni di un viale alberato.

Come si fa a capire se un albero sta crescendo bene?
Uno dei metodi più semplici per verificare che il processo di fotosintesi – ovvero la fissazione della CO2 – stia avvenendo correttamente è quello di guardare che da un anno all’altro ci sia un accumulo di nuovo legno che determina la crescita radiale del tronco. Le osservazioni sulla crescita si possono fare anche sugli alberi stradali caduti o tagliati per problemi fitopatologici: basterà contare con pazienza gli anelli di accrescimento (da questi è possibile valutare come è cresciuta una pianta e se nel tempo ha sofferto).

Quando invece la crescita è scarsa o nulla?
Questo è un problema. Vuol dire che all’albero manca uno o più degli elementi nutritivi fondamentali – in ordine luce, acqua e minerali dal terreno – che permettono un bilancio ottimale fra l’attività di fotosintesi diurna e la respirazione notturna (consumo di carboidrati e produzione di CO2).
Le piante che si trovano all’ombra oppure quelle cui è stato necessario asportare una parte importante della chioma (magari per allontanare i rami dalle case), naturalmente, trovano difficoltà a nutrirsi.
Anche le piante malate alle radici hanno la medesima difficoltà a sopravvivere, solo non lo mostrano in un primo momento, anzi, a volte ci si trova nella necessità di potarle, indebolendole e togliendo loro la possibilità di crescere e dare il loro insostituibile contributo ecologico.

Quindi cambiare specie può essere una soluzione per riportare il verde in città?
Certamente. È meglio avere piante maestose ma esotiche – capaci di crescere in condizioni difficili di calore e poca pioggia – lungo in nostri viali che piante sofferenti perché non nelle condizioni ideali di vita – sono esseri viventi anche loro. Ci sono casi nei quali è necessario cambiare la specie che è stata tolta, cercandone una più idonea alle condizioni stradali e con uno sviluppo delle chiome più contenuto; in questo modo si eviterà alla pianta in crescita lo stress di frequenti potature che ne bloccano lo sviluppo regolare.

Parlando più nello specifico della nostra città: per quale motivo è difficile piantare nuove alberature stradali?
Per dare una risposta bisogna prima fare un passo indietro e porre in primo piano la conformazione di Genova: a parte qualche grande viale, le zone più antiche mostrano prevalentemente strade strette e grande densità dei palazzi. Solo realizzando una strada ex novo è possibile fare un progetto ragionato sulle alberature – calcolare quindi gli spazi e le distanze necessarie per piantare gli alberi, anche in base alla specie.
Un altro punto da tener presente è che nella nostra città, l’unico punto in cui si concentra il passaggio dei tubi con le utenze cui tutti siamo abituati (acqua, luce, gas, fognature, internet, etc.) è proprio sotto le strade e non è sempre semplice trovare uno spazio dove inserire nuovi alberi. È necessario tenere sempre presente lo sviluppo radicale delle specie piantate, che non devono andare a influire sui servizi e al contempo con devono soffrire della presenza degli stessi.

Genova è però ricca di spazi verdi. Come si distribuiscono nel tessuto urbano?
A Genova, nonostante gli evidenti vincoli strutturali che caratterizzano e rendono unica la città, c’è una grande ricchezza di aree verdi, basti pensare alla loro concentrazione negli slarghi e lungo molti viali, nelle piazzette e, naturalmente, nei parchi delle ville storiche aperti al pubblico.
In realtà nella nostra splendida Genova, non è che manchi il verde, solo è poco fruibile e a volte manutenibile, ma anche poco noto. Sta a noi aiutarvi a scoprirlo.